Gite brevi.

Fino all’800, l’ olio extravergine di oliva Piemontese era una realtà consolidata, tanto che la coltivazione dell’olivo superava per importanza persino quella della vite… L’olivicoltura Piemontese affonda le sue radici nel Medioevo, quando l’olio d’oliva era un bene prezioso non solo per l’alimentazione , ma anche per l’illuminazione . Tra il XII ed il XIII secolo gli oliveti erano presenti nel Canavese, Biellese, Torinese, Langhe, Monferrato, Roero, Val di Susa e Novarese… pare incredibile…ma era così!!! Purtroppo, il rigido clima del ‘700 e le forti gelate tra la fine del secolo e l’inizio dell’ ‘800 portarono all’abbandono della coltivazione dell’olivo in favore della vite… …E allora da quel momento da dove proveniva l’olio per noi Piemontesi? …dalla vicina LIGURIA! Ma prima risaliamo un pochino alla sua storia… Le origini dell’OLIO si perdono nella notte dei tempi; infatti, le prime testimonianze del suo utilizzo risalgono al 4000 a.C. in Armenia ed in Palestina, dove veniva usato soprattutto come unguento per la pelle, per alimentare le lampade ed assunto come medicinale. In seguito, furono i Romani a divulgare la pianta in tutti i territori dell’Impero e ad imporre il pagamento dei tributi sotto forma di olio di oliva… …E di qui in avanti l’Italia divenne il maggior produttore di olio d’oliva!... Un successo che non si è più arrestato! Anche grazia alla dieta mediterranea… Per quanto riguarda la LIGURIA , la coltivazione dell’olio, nei secoli addietro, rimane a lungo marginale o meglio in “aggregato” ad altre colture dominanti come vite, frutta, verdura…ma Genova, che controllava gran parte del territorio ligure, aveva grande necessità di vino ed olio… così da spingere e sostenere fortemente i proprietari terrieri alla viticoltura… Anche ordini religiosi, come i Benedettini e i Cistercensi, si dedicarono a questa coltivazione… Man mano nascono così i frantoi e la produzione dell’olio cresce…! …e l’OLIO EXTRAVERGINE diventa un prodotto DOP – Riviera Ligure… In mattinata cogliamo l’occasione di raggiungere per una sosta ad un negozio, legato ad un antico frantoio, nel borgo medievale di Toirano, per una degustazione del loro olio, un video dalla raccolta alla produzione ed eventuali acquisti, non solo di olio, ma anche dei suoi derivati… Ma certamente la Liguria non è solo “olio”…ma anche BUON PESCE e quindi, dopo una bella passeggiata ai giardini, viene l’ora di… come si suol dire…”mettere le gambe sotto il tavolo” per il pranzo…naturalmente con piatti a base del “prodotto” pescato! …Noi piemontesi…grandi “trangugiatori” di vitello tonnato, arrosto, bagnetti verdi, bagne caude, peperonate…quando abbiamo iniziato nella seconda metà del ‘900 a “sconfinare” nella vicina Liguria per le vacanze … partivano con il pensiero fisso di … “andiamo a mangiare i pesci al mare”… E così fu! Oggi è un’ “abitudine” godereccia molto frequente e piacevole!!! E così…anche noi, dopo la visita all’Oleificio di Toirano, ci spostiamo ad ARMA DI TAGGIA per un pranzo con un Menù a base di Pesce! E dopo ancora… due passi nella città che ha appena accolto il Festival della Canzone Italiana…SANREMO!! QUOTA : € 95,00 La quota include : viaggio in bus Gran Turismo, accompagnatore agenzia, visita all’oleificio con degustazione, parcheggi bus, pranzo con menù con menù a base di PESCE, incluse bevande. MENU’ DI CARNE (PER CHI NON GRADISCE IL PESCE) DA SEGNALARE ALLA PRENOTAZIONE! PRENOTAZIONI ENTRO VENERDI 13 FEBBRAIO 2026 CON SALDO IL GIORNO DELLA VOSTRA PRENOTAZIONE Info e p renotazioni cliccando qui!

…In anteprima Ve ne presentiamo alcune…ma ne “incontreremo” altre: CRISTINA di FRANCIA …una vera e propria VIP della Torino del 1600, che…se fosse vissuta oggi…sarebbe stata su tutte le copertine dei giornali di gossip… Prima “madama Reale”, fu una delle più chiacchierate personalità di Casa Savoia…una donna forte ed energica che riuscì a concentrare per 30 anni il potere politico nelle sue mani… Bella tosta…diremmo oggi! Lunghi boccoli che incorniciano un grazioso visino col nasino all’ insù, tipico delle “mademoiselles” parigine, labbra talvolta un po’ imbronciate ed altre volte increspate da un sorriso ironico, occhi vivaci…abituata a vivere tra i fasti della corte francese! A soli 13 anni viene data in sposa a Vittorio Amedeo I a 31 anni e “spedita” a Torino…i due non si erano mai visti… Viene “catapultata” in un mondo totalmente diverso… La corte torinese, austera e poco incline ai divertimenti, appare a Cristina di una noia mortale a lei, frizzante francesina… Ma gli anni passano e lei “adempie” al suo dovere, partorendo 6 figli… Il suo amato (???) consorte, dopo 31 anni, muore e, per Cristina, “si spalancano le porte della libertà”, inizia a vivere a modo suo… Bella e disinvolta, si circonda di amanti, colti, aitanti ed ardimentosi… Ma in vecchiaia la nostra “eroina” si “tranquillizza”…forse per paura dell’aldilà…dedicandosi alla religione… (pare che seguisse ben 15 Messe al giorno, sottoponendosi a dure penitenze…tanto che fu sepolta con un vestito da semplice monaca…) … C’è un vecchio e giusto detto piemontese che riassume, in poche parole, questa sua vita…così “variegata” ed “altalenante”… Non lo scriviamo… Ve lo diremo a voce…ma sicuramente lo conoscete!!! La bellissima CONTESSA di VERRUA , che strega Vittorio Amedeo II, duca di Savoia… Tutto inizia nel 1684 quando la stupenda Jeanne Baptiste d’Albet de Luynes arriva a Torino dalla Francia con il marito Manfredo Scaglia di Verrua… Durante uno dei balli di corte, la giovane ed incantevole contessa parigina attira le attenzioni del Duca sabaudo…un lungo corteggiamento… Ma lei, innamoratissima del giovane marito ed educata nella religione cattolica, non ha alcuna intenzione di cedere ai capricci del sovrano che, vedendosi respinto, cerca di raddoppiare le feste per vederla e gli sforzi per conquistarla…tanto da ”spedire” persino il marito in Ungheria contro i Turchi e di “liberarsi” di altri potenziali corteggiatori… Nella sua ingenuità, si rivolge alla suocera che però, freddamente, le prospetta tutti i vantaggi che avrebbe avuto nell’accettare la relazione con il principe… Dapprima Jeanne è molto scettica, ma alla fine prende una decisione…diviene l’amante di Vittorio Amedeo, per cui vale il bel proverbio piemontese… ”…eh sì mac l’amour a l’è pi fort che ‘l bruss”… forte, piccante ed intenso! La “BELA ROSINA”, la Rosa Vercellana, con padre, militare di carriera nei granatieri nell’esercito di Carlo Alberto e, successivamente, capo del presidio della tenuta di caccia di Racconigi… Qui Rosa, quattordicenne, conosce e frequenta in gran segreto il re Vittorio Emanuele… la cui fama di grande “donnaiolo” e “cacciatore” è risaputa…nonostante sia sposato e padre di quattro figli… I primi incontri avvengono in segreto…ovviamente…ma quando si viene a conoscenza della relazione…”apriti cielo”…grande scandalo… Per tutta la vita questa relazione è segnata da ostilità della corte e famiglia reale sabauda per la differenza sociale e per l’umile origine di Rosa…anche se nascono due figli! Vittorio “cerca di essere il più fedele” possibile…tanto l’amante era “procace” ed attraente… Non si arrende mai, tanto che alla morte della moglie, “premia” Rosa, nominandola “Contessa di Mirafiori e Fontanafredda”, le compra un castello e la sposa, tre mesi prima di morire, con un matrimonio “parziale”, morganatico, rendendola “regina senza corona” …Ma furono 20 anni e più di “grande amore” fuori dagli schemi…per quei tempi! Per Rosa è valso il proverbio che ”…Chi la dura…la vince”…ed è stato così! ...Ben tosta e tenace la “nostra bela Rosin”! …Lasciamo gli “scandali” ed “incontriamo” altre signore Piemontesi…con “meno grilli in testa”…e tanti buoni propositi… La marchesa GIULIA di BAROLO …una delle figure femminili più straordinarie dell’Ottocento… Una donna in anticipo sui tempi… grande sensibilità umana e religiosa. Arriva a Torino da Parigi e col marito Carlo Tancredi si dedica ai bambini poveri, alle ragazze a rischio e a molte altre opere sociali. È la prima donna a ricoprire la carica di sovraintendente del carcere femminile della città, conferitale dal re da Carlo Alberto; istituisce scuole, asili infantili, orfanotrofi ed ospedali…veramente instancabile la nostra Juliette! Ma nelle sue ore…di svago e libertà…riesce a raggiungere il Castello Falletti, di famiglia, nelle Langhe e dedicarsi alle Cantine, in quanto gran conoscitrice dei metodi di vinificazione, importati dalla Francia… Giulia ed il marito sono gli artefici della nascita, diffusione e successo del Barolo! …Proprio in questi giorni Torino celebra la marchesa Giulia con un monumento bronzeo che la raffigura, mentre tiene in braccio una donna detenuta, testimonianza della sua straordinaria missione…ridare dignità e futuro alle persone più fragili della società ottocentesca …Giulia…una “primadonna” dal cuore generoso, grazie alla sua intraprendenza e caparbietà… Quasi una “rivoluzionaria”, in senso buono e positivo, per quell’epoca! …E poi ancora… MARIA JOSE’ del Belgio …amante della letteratura, studiosa di lingue straniere, abile pianista, sportiva nell’alpinismo e nell’equitazione… Viene presto destinata…come allora si usava…al matrimonio con l’erede dei re d’Italia, il principe Umberto…ma i due si amano?…non si è mai ben accertato…eppure questi sono gli accordi… Nascono 4 figli, ma la principessa Josè, intelligente, colta, disinvolta…viene giudicata troppo snob ed intraprendente per l’etichetta di corte… Anche il rapporto col marito non è facile…lui più sottomesso e devoto alle regole del re suo padre…lei sicura di sé e dinamica… Conosciamo tutti come finisce…diventa “Regina di Maggio”, ma dopo il referendum del ’46 la coppia, senza clamori, prende vie diverse…il principe in esilio in Portogallo e l’ex regina in Svizzera… Entrambi sepolti ad Altacomba, in Savoia… Almeno la morte li ha uniti… Ancora una donna, con D maiuscola… RITA LEVI MONTALCINI , scienziata, neurologa, Premio Nobel… Nata a Torino, minuta, passo svelto, occhi verdi che non temono nessuno (così la descrive Renato Dulbecco, suo compagno all’università); studia Medicina e Chirurgia: sceglie questa strada dopo la morte della governante, morta per malattia oncologica…le è affezionatissima… Si laurea a pieni voti e purtroppo, dopo due anni, per via delle leggi razziali, emigra in Belgio; rientra a Torino, ma purtroppo per i bombardamenti sulla città, deve nuovamente allontanarsi…fa il medico, l’infermiera la portantina…è periodo molto duro… Ma ben presto capisce che la ricerca…è la sua “strada”… Viaggia tra Stati Uniti ed Italia, arrivando ad altissimi meriti… …Una donna dal cuore grande, fiduciosa dei suoi studi e traguardi…senza mai perdersi d’animo…vede sempre la luce in fondo al tunnel…. …Ma queste sono soltanto alcune donne di Torino…ne “conosceremo” diverse, che per un motivo o per un altro, hanno fatto risaltare il capoluogo Piemontese… Se siete curiose e alla ricerca di storie, talvolta poco conosciute, Vi invitiamo in questo “particolare” tour… Siamo certe che Vi piacerà! … Al termine d’obbligo un Apericena con degustazioni…ovviamente …Piemontesi ! QUOTA : € 86,00 LA QUOTA INCLUDE : viaggio in bus; accompagnatore agenzia; visita guidata a piedi; apericena con una bevanda; parcheggio bus a Torino. PRENOTAZIONI ENTRO VENERDI 27 FEBBRAIO 2026 SALDO IL GIORNO DELLA VOSTRA PRENOTAZIONE Info e p renotazioni cliccando qui!

Un itinerario tematico che parte dalla persona e dalla vita di Camillo Olivetti, sino alla visione della fabbrica sociale del figlio Adriano… Un percorso in questa città industriale voluta da questo “visionario” imprenditore Piemontese, scritta nel 2018 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco come “CITTA’ INDUSTRIALE DEL XX SECOLO”. 54° sito Unesco italiano…nessun Paese ne ha quanti il nostro Bel Paese! Un progetto che, nel secondo dopoguerra, coniugava imprenditoria ed ideali umanistici…veramente una città UNICA! Adriano, ingegnere ed imprenditore dotato di grande intuito, visione, praticità ma…soprattutto, di grande umanità. A lui si deve la progettazione di questa città industriale, sotto forme nuove ed inedite di architettura…mettendo al primo posto… il benessere della comunità dei suoi lavoratori, che in questa città non solo lavoravano, ma vivevano insieme alle loro famiglie in perfetta armonia… IVREA…una Città Ideale! IVREA , situata a poco più di 50 chilometri da Torino e poco lontana dalla Val d’Aosta, alle porte delle affascinanti Alpi Graie, bagnata dalla Dora Baltea e a pochi chilometri dalla serra Morenica, conosciuta per le lotte carnevalesche della Battaglia delle Arance, è una città unica , che combina una storia millenaria con cultura ed innovazione. …E sapete come si chiamano i suoi abitanti?? EPOREDIESI! Che nome strano e curioso…ma da dove deriva? Dal suo nome latino: infatti un tempo era chiamata Eporedia, dove epo significa cavallo e reda vuol dire carro, proprio perché era “stazione di carri equestri” nonché crocevia di commerci. Ma…veniamo a noi! Ivrea idealmente si divide in due: da una parte la città antica da scoprire a piedi tra vicoli e piazze, mentre dall’altra la città industriale. Nel centro storico il primo edificio che si nota passeggiando per le vie è senza dubbio il maestoso Castello Medievale , edificato nel 14° secolo come residenza dei vescovi locali, chiamato “il castello dalle rosse torri”, simbolo cittadino. Vale poi la pena raggiungere la Cattedrale di Santa Maria Assunta, a due passi dal castello e dal Vescovado, in stile romanico-gotico del 12° secolo, caratterizzata da una facciata in mattoni rossi e da un imponente campanile. Importante ricordare il Naviglio di Ivrea , realizzato a metà Cinquecento per una lunghezza di oltre 70 chilometri per deviare le acque della Dora Baltea ed irrigare le campagne del Canavese e del Vercellese. Il naviglio nasce proprio nel centro storico di Ivrea e al suo sviluppo contribuirono anche alcuni studi di Leonardo Da Vinci. In mattinata, il nostro tour a piedi e con guida privata si concentra però sulla città industriale lungo Corso Jervis, un museo a cielo aperto di architettura moderna …che racconta di un’epoca in cui Ivrea è stata la “Silicon Valley” d’Italia … Edifici industriali, avveniristici per quel periodo…dove in primo piano è ben palpabile la volontà e la cultura di un grande uomo, Adriano Olivetti! Ivrea è certamente celebre in tutto il mondo per il ruolo centrale avuto dall’azienda Olivetti nello sviluppo dell’industria italiana nel Novecento con il Complesso Olivettiano… Fondata nel 1908 da Camillo Olivetti, si tratta di un progetto industriale e socio-culturale del XX secolo. La ditta Olivetti produceva macchine da scrivere, calcolatori meccanici ed elettronici. Studiata da alcuni dei più noti architetti ed urbanisti italiani di quel periodo (sotto la direzione di Adriano Olivetti), si estende su un’area di 70 mila ettari con 27 edifici (quasi esclusivamente privati) realizzati tra il 1930 e il 1960 , tra cui residenze per dirigenti ed operai, la cosiddetta “Talponia”; servizi per la comunità come asilo nido, mensa, biblioteca, centri ricreativi, una scuola di formazione ed infine il Palazzo Uffici, col celebre Scalone ed il suo lucernaio di cristalli, l’apoteosi dell’architettura nonché simbolo di un’era! La differenza rispetto ad altre realtà industriali da noi visitate in passato, come il Villaggio Operaio di Crespi d’Adda, nel bergamasco, è che nel caso di Ivrea, la città industriale non viene realizzata ex novo, ma si integra nel tessuto urbano già esistente in un arco temporale di circa trent’anni. Un progetto ambizioso ed estremamente lungimirante! A fine visita, pranzo libero e tempo a disposizione per girovagare nel centro cittadino tra Via Palestro e Via Arduino, le due vie dello shopping…un susseguirsi di botteghe, negozi e pasticcerie dove ristorarsi e comprare qualche tipicità locale! …Un consiglio “gustoso” (…quasi d’obbligo”!): …una “scappata” in una storica e rinomata pasticceria del centro per un assaggio e un acquisto della TORTA 900 , brevettata alla fine del 1800 per festeggiare l’arrivo del nuovo secolo… Un pan di Spagna, morbido e delicato, farcito con crema al cioccolato ed infine una spolverata di zucchero a velo. Ogni boccone si scioglie in bocca…impossibile resistere…uno tira l’altro! (Sarà possibile ordinare tramite noi questa torta in anticipo, cosi da ritirarle in Pasticceria evitando code spesso presenti). Lasciata la città, appena superata la linea dell’ anfiteatro morenico della Serra d’Ivrea , sosta a CALUSO in una Cantina di vino ERBALUCE, con DEGUSTAZIONE di vini locali , accompagnata stuzzicherie . I vini che degusteremo, dal colore giallo paglierino e dal sapore floreale-fruttato, sono prodotti da vigneti che si arrampicano sui rilievi morenici solcati dalla Dora. Il nome “erbaluce” deriva dal colore giallo oro degli acini che brillano al sole autunnale ed una leggenda narra che il vitigno nacque dalle lacrime della ninfa Albaluce, figlia degli dei Sole e Alba… (Tempo permettendo, successivamente visita al MUSEO DELL’ENOTECA DI CALUSO). …Una giornata ad IVREA è un’opportunità per “esplorare” un esempio straordinario di patrimonio industriale ed architettonico… …per immergersi in una città modernista ed innovativa già nel 1900… IVREA…qui tutto iniziò… dalla prima macchina da scrivere…”mamma” della tecnologia di oggi ! QUOTA : € 98 (viaggio in bus Gran Turismo, accompagnatore agenzia, visita guidata privata a piedi alla città industriale di Ivrea, ingressi ai siti privati Olivetti aperti in esclusiva, visita e degustazione di vini in cantina a Caluso incluse stuzzicherie). Pranzo escluso. (Se gruppo numeroso, sarà necessario noleggiare auricolari per la visita guidata, costo escluso). PRENOTAZIONI ENTRO VENERDÌ 20 MARZO CON SALDO TOTALE DEL VIAGGIO Info e p renotazioni cliccando qui!

Il Parco del Castello riapre i suoi cancelli per la 26° edizione di questo straordinario evento botanico che trasforma quest’area storica in un giardino incantato! Il Parco e la Fioritura incantano 130.000 tulipani che “popolano” tra gli alberi secolari di un parco progettato nel 19° secolo dal genio di Xavier Kurten, paesaggista di corte. L’impianto si è conservato fino ai giorni nostri con limitati cambiamenti legati ai mutamenti del gusto; nel parco, dominato da imponenti cedri del Libano…l’amore per il giardino ed i fiori è una caratteristica delle donne di casa Pralormo sin dal 1700! Erede attuale di questa fiorita passione è oggi la Contessa Consolata , che in seguito ad un viaggio in Olanda, pensò di dar vita nello storico Parco del Castello di famiglia ad un grande evento dedicato ai tulipani . Per creare il personaggio protagonista della manifestazione, appunto Messer Tulipano , si ispirò ad uno dei quadri più famosi di Rembrandt, “lezione di anatomia”. Al centro della tela è raffigurato Nicolas Pieterszn o Doctor Tulip , illustre medico anatomista e botanico del 1600… una passione travolgente quella della Contessa…per i tulipani! La storia di questo fiore nasce nelle remote regioni dell’Asia centrale per poi “viaggiare” verso altri Paesi…Cina, Mongolia, Kashmir, India, Persia, Turchia…dove raggiunse l’apice della popolarità e divenne l’emblema degli Ottomanni… Per i Turchi il tulipano era un talismano contro la cattiva sorte! Ma anche decorazione in ricami sugli abiti degli imperatori e sui loro gioielli… Verso la metà del ‘500 i bulbi furono portati in Europa ed…iniziò la fortuna di questo straordinario fiore: nacque la cosiddetta “tulipomania” o “febbre dei tulipani” …veramente un amore grande e “folle”… …Oltre i Fiori… …RegalateVi una sosta golosa e magari un po’ di shopping nella vivace area dedicata alle eccellenze gastronomiche e all’artigianato … Tra le bancherelle potete trovare marmellate prelibate, miele, vini DOC, cosmetici naturali…ed ovviamente piante e fiori per la Vostra casa ed il Vostro giardino… Al termine della visita, sosta per una PIZZATA IN COMPAGNIA! …LasciateVi incantare da uno spettacolo mozzafiato, dove oltre 130.000 tulipani “danzano”, tra cui il leggendario tulipano nero “Queen of the Night” (“Regina della Notte”) e la preziosa varietà “Princess Elisabeth” “(Principessa Elisabetta”), dedicata alla Regina d’ Inghilterra e… …”perderVi” tra “fiumi” di muscari blu… che scintillano accanto ai laghetti del Parco! …PRALORMO…un paradiso per gli occhi di ogni visitatore… Un “viaggio” nei fiori e nella storia…tra tanti colori, dove la natura dà il meglio di sé QUOTA : € 79,00 (viaggio in bus; accompagnatore agenzia; ingresso al Parco di Pralormo; cena con “giropizza”, tante varietà di pizza, pizza dolce alla nutella, acqua minerale, 1 bicchiere di vino o birra o coca cola, caffè) PRENOTAZIONI ENTRO MARTEDÌ 24 MARZO 2026 SALDO TOTALE DEL VIAGGIO ALLA PRENOTAZIONE Info e p renotazioni cliccando qui!

Una giornata negli studi Mediaset di Cologno Monzese…per partecipare come pubblico alla registrazione della LA RUOTA DELLA FORTUNA. In Italia il programma è andato in onda per la prima volta negli anni Ottanta, raggiungendo la notorietà con la conduzione di Mike Bongiorno, che lo ha condotto per ben 14 anni, prima su Canale 5 e poi su Rete 4. Condotto da Enrico Papi per alcuni anni, dal 2024 è tornato “alla ribalta” con la conduzione di Jerry Scotti. È uno dei programmi più longevi della storia della TV italiana! QUOTA : € 69,00 La quota comprende: viaggio in bus, accompagnatore agenzia, pranzo al sacco fornito dalla produzione. Partecipazione alla trasmissione gratuita. SONO AMMESSI SOLO MAGGIORENNI NECESSARIO COMUNICARE ALLA PRENOTAZIONE NOME/COGNOME/CODICE FISCALE PRENOTAZIONI ENTRO VENERDI 20 MARZO – SALDO QUOTA ALLA PRENOTAZIONE Info e p renotazioni cliccando qui!

…Tra “caruggi”, architettura, storia, aneddoti e curiosità… Fatti misteriosi, leggende straordinarie ed imprese epiche che, come tanti fili intrecciati, descrivono il carattere di questa città… Un percorso appassionante per tornare indietro nel tempo alla scoperta dei segreti nascosti in piena vista sulle facciate dei Palazzi Rolli, Patrimonio Unesco, e nel labirinto intricati dei vicoli del centro storico cittadino …” Chi è la fanciulla dipinta che si affaccia alla finestra di piazza Campetto? Dove è finito il bosco che ha dato il nome a Via Luccoli?”... Una vista col naso all’insù alla ricerca dei segni ancora oggi nascosti su antichi portali e nelle edicole votive, che un tempo orientavano il cammino in città… Dalla zona delle antiche botteghe storiche dei mestieri ormai dimenticati nel tempo alla Cattedrale di San Lorenzo, dove si nasconde una misteriosa scacchiera… Nel corso dei secoli i Genovesi hanno viaggiato ovunque, dal Medio Oriente alle Americhe… E proprio per questo la città conserva ancora oggi i segni di quel continuo movimento… Il nostro sarà un affascinante tour guidato a piedi nel centro storico di circa due ore, dove ci verranno raccontati aneddoti come il “vagabondare” dei Genovesi di un tempo che sembra abbia lasciato tracce nella forma degli edifici, nelle decorazioni e nei dettagli architettonici, nei vicoli, nelle piazzette…tanti “pezzi” di Genova…un giro nel mondo senza uscire dalla città ligure, antica Repubblica Marinara… …Un’esperienza dinamica e coinvolgente…fatta di curiosità e dettagli inediti che ci restituiscono una GENOVA più intima ed autentica che, se osservata con attenzione, non smette mai di stupire… Più “anime” in una città UNICA !! …Ma qual è l’origine della parola “caruggi”? Pare che ancor’oggi il significato non sia ben chiaro… Potrebbe derivare dal latino “quadrivium”, ovvero letteralmente “quattro strade”, oppure dalla parola francese “charrige”, che ha anche varianti in spagnolo “carruaje”… Ma ci sono anche altre ipotesi: potrebbe derivare dall’arabo “kharuj” che significa “uscita”…in questo caso…sul mare… Ma qualsiasi sia l’origine della parola, queste strette vie sono state composte tra l’anno 1000 e il 1300, quando un insieme di famiglie, arricchitesi col commercio marittimo, volle proteggersi con alte mura e con un arsenale interno, per rendere difficile il passaggio degli eserciti nemici. Al termine ripresa del bus e “sosta golosa” a Savona per la cena a base di FARINATA e altre bontà liguri! Quindi rientro nel Monregalese. Storia e delizia della FARINATA… Un gusto antico che incanta ancora oggi! Una bontà a base di farina di ceci o grano, acqua e olio… Si dice che nacque nel 1284 quando, al ritorno della battaglia della Meloria contro Pisa, le navi genovesi vittoriose incontrarono una terribile tempesta che rovesciò e mescolò a bordo la farina e l’olio… Quella “poltiglia”, una volta essiccata al sole, permise ai marinai di superare la fame e, una volta cotta nel forno a legna all’interno di una teglia, divenne uno dei piatti più amati della cucina ligure! QUOTA : € 97,00 La quota comprende: viaggio in bus; accompagnatore agenzia; tour guidato nel centro storico di Genova; parcheggio bus a Genova; cena in farinateria a Savona (antipasto, farinata mista, farinata “dolce”, acqua, ¼ lt vino, caffè) Se il numero dei partecipanti sarà numeroso, occorrerà noleggiare le auricolari per la visita guidata al costo di € 3 a persona (da pagarsi in loco prima della visita) PRENOTAZIONI ENTRO MARTEDÌ 31 MARZO 2026 SALDO TOTALE DEL VIAGGIO ALLA PRENOTAZIONE Info e p renotazioni cliccando qui!

Partenza al mattino dal Monregalese per raggiungere la località di Prè Saint Didier, nei pressi di Courmayeur, in territorio valdostano (sosta in autogrill lungo il percorso). Arrivo alle TERME QC di PRE’ SAINT DIDIER : acque calde che sgorgano dal cuore della montagna, legno e pietra naturale per le saune e le vasche, atmosfere luminose d’altri tempi, per una totale remise en forme. Inaugurate nel 1838, le terme offrono un percorso sensoriale con cascate tonificanti, idromassaggi con acqua termale, saune e sale relax…oltre alle vasche posizionate nel giardino che regalano un panorama maestoso sul gruppo del Monte Bianco. Concluderemo la giornata trascorsa alle terme con un APERITERME INCLUSO (nel pomeriggio), a base di bollicine e stuzzicherie da gustare! Rientro nel Monregalese in serata. QUOTA BUS: € 69 (viaggio in bus, accompagnatore agenzia) – pranzo escluso + INGRESSO TERME € 61 a persona (tariffa gruppo minimo 20 partecipanti) (incluso: tutte le pratiche termali, vasche interne ed esterne, saune, bagni a vapore e zone relax, fornitura di accappatoio, telo, ciabatte infradito, Aperiterme pomeridiano) POSSIBILITA’ DI PRANZARE ALL’INTERNO DELLE TERME IN ACCAPPATOIO! Extra facoltativo “wellness break”: € 29 a persona, buffet di affettati, formaggi, contorni, frutta, dessert, acqua, caffè, calice di vino GLI ORARI DELL’EVENTUALE PRANZO E DELL’APERITERME SONO STABILITI DALLE TERME IN ORDINE CRONOLOGICO DI PRENOTAZIONE E NON POSSONO ESSERE MODIFICATI. VIETATO INTRODURRE/CONSUMARE CIBI E BEVANDE PROVENIENTI DALL’ESTERNO. Non si può uscire dalle terme e poi rientrare durante la giornata. CHI FOSSE INTERESSATO A RISERVARE MASSAGGI (A PAGAMENTO), CONSIGLIAMO DI FARLO ALLA PRENOTAZIONE DEL VIAGGIO: in loco il giorno stesso è molto difficile trovare disponibilità. INGRESSO CONSENTITO DAI 14 ANNI COMPIUTI –VIETATO A DONNE IN GRAVIDANZA PRENOTAZIONI ENTRO MARTEDÌ 31 MARZO SALDO TOTALE ALLA PRENOTAZIONE Info e p renotazioni cliccando qui!




