TOUR "MADAME, DONNE, SANTE E STREGHE" A TORINO PER LA FESTA DELLA DONNA (IN RITARDO!)- DOMENICA 22 MARZO 2026 pomeriggio
7 marzo 2023
…Festeggiamoci, noi DONNE,
anche se 15 giorni in ritardo…con questo tour
“MADAME, DONNE, SANTE E STREGHE…”
…storie e leggende al femminile nella città di Torino…
Domenica 22 Marzo 2026, POMERIGGIO
Un tour pomeridiano di grande fascino nel cuore di TORINO, tra arte e mistero, alla scoperta delle donne che hanno fatto la storia del nostro capoluogo…
Dalle Madame Reali, che plasmarono la capitale sabauda, alle amanti “scandalose”, fino alle streghe bruciate… Tante figure emblematiche che esercitarono il loro potere…declinato al femminile (…e ne siamo consapevoli…vero?) per affermare e difendere il proprio ruolo e la propria “autonomia”!!!
…In anteprima Ve ne presentiamo alcune…ma ne “incontreremo” altre:
CRISTINA di FRANCIA…una vera e propria VIP della Torino del 1600, che…se fosse vissuta oggi…sarebbe stata su tutte le copertine
dei giornali di gossip… Prima “madama Reale”, fu una delle più chiacchierate personalità di Casa Savoia…una donna forte ed energica
che riuscì a concentrare per 30 anni il potere politico nelle sue mani… Bella tosta…diremmo oggi! Lunghi boccoli che incorniciano un grazioso visino col nasino all’ insù, tipico delle “mademoiselles” parigine, labbra talvolta un po’ imbronciate ed altre volte increspate
da un sorriso ironico, occhi vivaci…abituata a vivere tra i fasti della corte francese! A soli 13 anni viene data in sposa a Vittorio Amedeo I
a 31 anni e “spedita” a Torino…i due non si erano mai visti… Viene “catapultata” in un mondo totalmente diverso… La corte torinese,
austera e poco incline ai divertimenti, appare a Cristina di una noia mortale a lei, frizzante francesina… Ma gli anni passano e lei “adempie”
al suo dovere, partorendo 6 figli… Il suo amato (???) consorte, dopo 31 anni, muore e, per Cristina, “si spalancano le porte della libertà”,
inizia a vivere a modo suo… Bella e disinvolta, si circonda di amanti, colti, aitanti ed ardimentosi… Ma in vecchiaia la nostra “eroina”
si “tranquillizza”…forse per paura dell’aldilà…dedicandosi alla religione… (pare che seguisse ben 15 Messe al giorno, sottoponendosi
a dure penitenze…tanto che fu sepolta con un vestito da semplice monaca…) …C’è un vecchio e giusto detto piemontese che riassume,
in poche parole, questa sua vita…così “variegata” ed “altalenante”…
Non lo scriviamo… Ve lo diremo a voce…ma sicuramente lo conoscete!!!
La bellissima CONTESSA di VERRUA, che strega Vittorio Amedeo II, duca di Savoia… Tutto inizia nel 1684 quando la stupenda
Jeanne Baptiste d’Albet de Luynes arriva a Torino dalla Francia con il marito Manfredo Scaglia di Verrua… Durante uno dei balli di corte,
la giovane ed incantevole contessa parigina attira le attenzioni del Duca sabaudo…un lungo corteggiamento… Ma lei, innamoratissima
del giovane marito ed educata nella religione cattolica, non ha alcuna intenzione di cedere ai capricci del sovrano che, vedendosi respinto, cerca di raddoppiare le feste per vederla e gli sforzi per conquistarla…tanto da ”spedire” persino il marito in Ungheria contro i Turchi e
di “liberarsi” di altri potenziali corteggiatori… Nella sua ingenuità, si rivolge alla suocera che però, freddamente, le prospetta tutti i vantaggi
che avrebbe avuto nell’accettare la relazione con il principe… Dapprima Jeanne è molto scettica, ma alla fine prende una decisione…diviene l’amante di Vittorio Amedeo, per cui vale il bel proverbio piemontese…”…eh sì mac l’amour a l’è pi fort che ‘l bruss”… forte, piccante ed intenso!
La “BELA ROSINA”,
la Rosa Vercellana, con padre, militare di carriera nei granatieri nell’esercito di Carlo Alberto e, successivamente,
capo del presidio della tenuta di caccia di Racconigi… Qui Rosa, quattordicenne, conosce e frequenta in gran segreto il re Vittorio Emanuele…
la cui fama di grande “donnaiolo” e “cacciatore” è risaputa…nonostante sia sposato e padre di quattro figli… I primi incontri avvengono
in segreto…ovviamente…ma quando si viene a conoscenza della relazione…”apriti cielo”…grande scandalo… Per tutta la vita questa relazione
è segnata da ostilità della corte e famiglia reale sabauda per la differenza sociale e per l’umile origine di Rosa…anche se nascono due figli! Vittorio “cerca di essere il più fedele” possibile…tanto l’amante era “procace” ed attraente… Non si arrende mai, tanto che alla morte
della moglie, “premia” Rosa, nominandola “Contessa di Mirafiori e Fontanafredda”, le compra un castello e la sposa, tre mesi prima di morire,
con un matrimonio “parziale”, morganatico, rendendola “regina senza corona” …Ma furono 20 anni e più di “grande amore” fuori dagli schemi…per quei tempi! Per Rosa è valso il proverbio che ”…Chi la dura…la vince”…ed è stato così! ...Ben tosta e tenace la “nostra bela Rosin”!
…Lasciamo gli “scandali” ed “incontriamo” altre signore Piemontesi…con “meno grilli in testa”…e tanti buoni propositi…
La marchesa GIULIA di BAROLO…una delle figure femminili più straordinarie dell’Ottocento… Una donna in anticipo sui tempi…
grande sensibilità umana e religiosa. Arriva a Torino da Parigi e col marito Carlo Tancredi si dedica ai bambini poveri, alle ragazze a rischio e
a molte altre opere sociali. È la prima donna a ricoprire la carica di sovraintendente del carcere femminile della città, conferitale dal re da Carlo Alberto; istituisce scuole, asili infantili, orfanotrofi ed ospedali…veramente instancabile la nostra Juliette! Ma nelle sue ore…di svago e libertà…riesce a raggiungere il Castello Falletti, di famiglia, nelle Langhe e dedicarsi alle Cantine, in quanto gran conoscitrice dei metodi
di vinificazione, importati dalla Francia… Giulia ed il marito sono gli artefici della nascita, diffusione e successo del Barolo!
…Proprio in questi giorni Torino celebra la marchesa Giulia con un monumento bronzeo
che la raffigura, mentre tiene in braccio una donna detenuta, testimonianza della sua straordinaria missione…ridare dignità e futuro alle persone più fragili della società ottocentesca
…Giulia…una “primadonna” dal cuore generoso, grazie alla sua intraprendenza e caparbietà… Quasi una “rivoluzionaria”, in senso buono
e positivo, per quell’epoca!
…E poi ancora…MARIA JOSE’ del Belgio…amante della letteratura, studiosa di lingue straniere, abile pianista, sportiva nell’alpinismo
e nell’equitazione… Viene presto destinata…come allora si usava…al matrimonio con l’erede dei re d’Italia, il principe Umberto…ma i due
si amano?…non si è mai ben accertato…eppure questi sono gli accordi… Nascono 4 figli, ma la principessa Josè, intelligente, colta, disinvolta…viene giudicata troppo snob ed intraprendente per l’etichetta di corte… Anche il rapporto col marito non è facile…lui più sottomesso e devoto alle regole del re suo padre…lei sicura di sé e dinamica… Conosciamo tutti come finisce…diventa “Regina di Maggio”, ma dopo il referendum
del ’46 la coppia, senza clamori, prende vie diverse…il principe in esilio in Portogallo e l’ex regina in Svizzera… Entrambi sepolti ad Altacomba, in Savoia… Almeno la morte li ha uniti…
Ancora una donna, con D maiuscola…RITA LEVI MONTALCINI, scienziata, neurologa, Premio Nobel… Nata a Torino, minuta, passo svelto,
occhi verdi che non temono nessuno (così la descrive Renato Dulbecco, suo compagno all’università); studia Medicina e Chirurgia:
sceglie questa strada dopo la morte della governante, morta per malattia oncologica…le è affezionatissima… Si laurea a pieni voti e purtroppo, dopo due anni, per via delle leggi razziali, emigra in Belgio; rientra a Torino, ma purtroppo per i bombardamenti sulla città, deve nuovamente allontanarsi…fa il medico, l’infermiera la portantina…è periodo molto duro… Ma ben presto capisce che la ricerca…è la sua “strada”…
Viaggia tra Stati Uniti ed Italia, arrivando ad altissimi meriti… …Una donna dal cuore grande, fiduciosa dei suoi studi e traguardi…senza
mai perdersi d’animo…vede sempre la luce in fondo al tunnel….
…Ma queste sono soltanto alcune donne di Torino…ne “conosceremo” diverse,
che per un motivo o per un altro, hanno fatto risaltare il capoluogo Piemontese…
Se siete curiose e alla ricerca di storie, talvolta poco conosciute,
Vi invitiamo in questo “particolare” tour… Siamo certe che Vi piacerà! …
Al termine d’obbligo un Apericena con degustazioni…ovviamente …Piemontesi !
QUOTA: € 86,00
LA QUOTA INCLUDE: viaggio in bus; accompagnatore agenzia; visita guidata a piedi; apericena con una bevanda; parcheggio bus a Torino.
PRENOTAZIONI ENTRO VENERDI 27 FEBBRAIO 2026
SALDO IL GIORNO DELLA VOSTRA PRENOTAZIONE
Info e prenotazioni cliccando qui!

